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d e v i a n t d a r k n i c o l a s q u i e t e r o s e n k r e u t z
 r e d r u m p i e t r o p r e s t i m i s s c o c c i o a n g e l o n e r o
s h a n a g e t s e m a n e i l f r a n c e s e v a d d o
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GoodBye. Open Until 29 September 'o7
 



Dedicato a chi lo leggerà ma soprattutto a chi no. A chi lo apprezzerà ma soprattutto a chi lo disprezzerà. A me. Soprattutto. Io ci sarò. In qualche modo. Qui si perdono le parole e i pensieri di sempre. Quelli di mai. Sono l'angelo della decadenza. Questo blog lo dedico a voi che siete stati le mie ossa. Questo respiro è per voi, fosse pure l'ultimo. Questo battito d'ali ora è per voi. Vi appartiene. Voi che ricucite il mio cuore. Sempre. A te, che stai leggendo. Fra queste righe. Perché qualcuno ci si ritrovi un po'. In tutto questo. Che sia uno specchio. Per chi ci guarderà dentro. Per chi vedrà il suo riflesso. Dedicato a mille cose e a niente. A troppe per elencarle tutte. Alle persone che hanno creduto in me. Quelle che mi hanno dato supporto e comprensione nei momenti giusti. E a quelle che mi hanno chiamato stronza, o cogliona, quando c'era da farlo. Ai pochi ma straordinari amici che ho incontrato lungo la mia strada. A quelle persone che io reputo 'speciali'. A tutti i posti meravigliosi che ho visto e alle emozioni che ho provato nella natura del mio animo introspettivo. A ciò che ho imparato. Ai silenzi. Alle distanze. Che ho dovuto calcolare. Alle persone false, ipocrite, stronze, opportuniste, grazie alle quali ho imparato ad essere migliore di loro. Alle cose più belle della vita, alle cose piccole ma assolutamente uniche. Al piacere di fumarsi una sigaretta sentendosi vivi, ai caffè, a un bicchiere di vino. Ai miei amici d'infanzia.Alle canzoni di tutti i gruppi che hanno composto la colonna sonora della mia vita, accompagnandomi sempre nelle mie disavventure. Alle persone che non dimenticherò mai. Alle città, alle strade e al cemento sul quale ho camminato per sentirmi sola. Ai fumetti letti sulle panchine dei parchi. Ai ricordi violentemente rievocati in quella connessione continua tra il mio passato e il mio presente. A tutto ciò che mi ha insegnato qualcosa e che mi ha fatto crescere e capire. Alle brutte esperienze e a quelle belle. A voi maestri della vera conoscenza, che mi avete fatto sentire così vicina ad un mondo che di fatto è così lontano. A quelle persone che si sono impegnate e sono riuscite a ricreare intorno a me, la famiglia che non ho mai avuto. Punto essenziale di tutto e base di ogni cosa. A tutte le persone che mi hanno offeso ed ho risposto loro con un sorriso, a quelle che non mi hanno mai capito. A tutti coloro che non si sono ancora resi conto di quanto questo gioco chiamato vita sia tanto breve quanto effimero e assolutamente incerto, e nell'inconsapevolezza di ciò continuano a costruire muri di silenzio fra se stessi e gli altri. Ai miei simili. A loro va questa dedica. A coloro che popolano il mondo delle ombre. A coloro che camminano su un piano che si estende parallelo al mondo stesso. A coloro che preferiscono la notte al giorno poiché pura, non macchiata dalle bestemmie e dall'ipocrisia, momento in cui il mondo dorme, quando l'aria è respirabile e si estende sul mondo un deserto di silenzio. A coloro che in questo lasso di tempo di assoluto splendore, ritrovano la pace. A coloro che camminano per le città e riescono a carpirne il vuoto, il distacco, la solitudine e ne vivono ogni dettaglio come esperienza introspettiva. A coloro che in questo realizzano la loro diversità da tutto il resto. A quelli capaci di restare ammaliati dal fascino della luna o di una forma. A coloro che riescono a percepire il fascino e la desolazione delle stazioni e della metropolitana. Magiche zone d'incontro energetico dove permea connettivismo. Ai viaggiatori. Quelli veri. Fisici e mentali. Agli osservatori. Quelli che sono dotati di una mente fotografica, capaci in un istante di estrapolare la visione di un particolare da una moltitudine di insiemi. A voi esseri speciali, dedico il mio pensiero e la mia espressione in tutta la sua crudezza e drammaticità. Ai vampiri dei nostri tempi. Ai fantasmi, fatti di pura essenza eterea, che camminano fra la gente comune, interagendo con essa. A chi ha capito che l'universo ha una voce propria e si esprime nella natura così come nella tecnologia, a chi ha capito che il mondo non può essere limitato nella materia. A chi soffre più degli altri perché vive dentro, emozioni amplificate. A chi si incanta davanti alla metafisica e al surrealismo e si ritrova nella figura del romanzo cavalleresco. A chi si sente cavaliere del tempo moderno, solo col proprio coraggio nella battaglia della quotidianità. A chi è in grado di vedere oltre. Oltre gli schemi, oltre le righe. A chi ha occhi di lupo e vede attraverso le tenebre. A chi scava nell'entroterra del cosmo in cerca della verità, della conoscenza, della cultura. A tutti quelli che la sera tornano a casa stanchi, ma nonostante questo fanno fatica ad addormentarsi, perché sanno che c'è troppo da scoprire ancora, troppo da fare, e non raggiungeranno mai la realizzazione poiché sanno che all'evoluzione della conoscenza non c'è fine. A quelli che si nascondono all'ombra degli alberi e camminano rasente i muri, mimetizzandosi con la freddezza dell'esistenza, o nella luminescenza delle luci al neon. A coloro che cercano riparo fra la folla. A coloro che ricreano mondi tecnologici negli angoli privati delle proprie case, finestre dalle quali osservano silenziosi l'evoluzione del mondo, dalle quali penetrano nella natura intrinseca delle cose per pura sete di conoscenza. A tutti coloro che non avranno mai inizio. Mai fine. Mai nome. Mai pace. Mai tregua. A tutti gli Angeli Neri del Cosmo. Principi che marciano da soli, persi nelle lande deserte della dolce Decadenza.

Grazie ad AngeloNero.Amico, fratello,sicurezza.Universo parallelo. L'unico di cui ho certezza,non vivrò l'assenza. L'abbandono.Sempre con me. Indiscutibilmente.


Grazie ai fotografi di Deviantart, che hanno reso possibile la trasposizione del mio animo, dentro ad un click.

Grazie Splinder. Per avermi dato modo di conoscere la persona che ho [sempre voluto] accanto.


[Poiché non inevitabilmente, chi possiede il dono di capirti

ha anche quello di averti]

La mia vita è fuori di qui.



giovedì, 20 settembre 2007

 

 

 

 


 

 

 


 




[Quest'ala di uccello  sul fianco all'altezza dell'altra diversa e più umana m'affligge da sempre.Un arto sinistro consueto a partir dalla spalla la mano conclude. All'opposto mancante di tutto s'installa il piumaggio dell'ala maestosa il cui peso mi piega...]..[Sono arrivata il mattino tra le braccia di un custode bruciato. Ha detto "sarai l'angelo di questa dimora, abiterai al centro, nel cubo di pietra". La levatrice mi ha battezzato graffiandomi con le sue metalliche dita, poi se n'è andata. Rimani...]...[Questo vorrei. Ingoiarmi e rientrare nel ventre. S'avveri se esiste questo ennesimo crimine. Che io diventi selvaggio spavento condannato a sopprimersi. Perchè sia io a divorare quello che gli altri hanno voluto io fossi. Cibo per porci.]....[ Quel mio candore svanito. Tutti i miei sogni mai avuti.Uno slancio  potente. Un accenno di un volo e col collo m'impicco. Risorgo. Dimeno quest'arto da cigno.Risorgo nel ventre.Povero angelo storto.]

Grazie,Isabella.


mercoledì, 19 settembre 2007